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Da
dove ci troviamo noi cioè tra spiagge e scogliere con
acque marine limpide e pulite dove la balneazione fa da
padrona, si prosegue verso spiagge più grandi che si
estendono per oltre un chilometro, prendendo la
direzione Sud sulla strada provinciale la prossima tappa
del nostro itinerario, è precisamente C/da Balata dopo
Noto Marina, deliziose località balneari dal mare
limpido e cristallino con 15 KM di spiagge.
Il litorale è formato da tanti golfi sabbiosi circondati
da scogliere, la zona è anche ricca di monumenti
archeologici e località da visitare, con la vicina
Eloro, fondata intorno alla fine dell' VIII° sec.
a.C. Vi si possono ammirare tratti della fortificazione
del VI° sec. a.C., l'Agorà, un piccolo tempio,
probabilmente un Askiepieion, un piccolo teatro greco,
di cui sono visibili tre cunei mediani, con il vicino
santuario di Demetra e Kore. Più avanti un paio di
chilometri i resti della La villa del Tellaro,
nei pressi di Noto, è una ricca residenza extraurbana
della tarda età imperiale romana. I resti, rinvenuti a
partire dal 1961, si trovano in un fertile comprensorio
agricolo, su una bassa elevazione presso il fiume
Tellaro, (la piana) sotto una masseria
sette-ottocentesca.
Proseguendo
per 500 mt si arriva alla riserva naturale di
Vendicari.
All'interno della Riserva vi sono diversi insediamenti
archeologici e architettonici. È possibile trovare
infatti le tracce di vasche - deposito di un antico
stabilimento per la lavorazione del pesce, accanto alle
quali si è scoperta anche una piccola necropoli. Vi sono
anche resti del periodo bizantino: chiesette, catacombe,
abitazioni e necropoli. Simbolo di Vendicari è
certamente la Torre Sveva, costruita
probabilmente da Pietro d’Aragona, fratello del re di
Spagna e Sicilia. Poco lontano vi è la tonnara di
Vendicari un edificio in disfacimento che conserva
ancora in buone condizioni la ciminiera. Le saline di
Vendicari ebbero importanza economica per lungo tempo,
certamente a supporto della tonnara per la conservazione
del pesce. I primi impianti risalgono al ‘400 e tutt’oggi
ne restano vestigia sul Pantano Grande. Oggi è possibile
ammirare tantissime varietà di uccelli migratori e
stanziali che la fanno da padrona, e sulle spiagge in
certi periodi dell'anno si può assistere alla schiusa
delle uova delle tartarughe caretta caretta.

E'
possibile visitare Cava Grande, a circa 10 km si
giunge al Belvedere, dove si si gode di una vista
strepitosa sul canyon da dove si scorge la gola di Cava
Grande con le imponenti pareti calcaree a picco sul
fondovalle, occupato dal corso d'acqua ancora pura che
si apre in suggestivi piccoli laghetti, raggiungibili
percorrendo il sentiero che scende nella gola. Di
fronte, si intravede un'apertura scavata nella roccia.
E' la cosiddetta Grotta dei Briganti, solo una piccola
testimonianza di quegli insediamenti rupestri che
caratterizzano tutte le zone rocciose del sud-est della
Sicilia. I laghetti sono raggiungibili solo a piedi
percorrendo un sentiero per circa mezzora, la risalita è
un po' più ardua circa un'ora. |



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